Daisy è una topolina sognatrice che scoprirà che per viaggiare non serve andare lontano, ma solo un amico e tanta fantasia!
Daisy viveva nel FoltoBosco, una foresta piena di grandi alberi, colori affascinanti e animali gentili.
Nella cavità di un gigantesco abete Daisy si era costruita la sua casetta, dove passava le giornate di pioggia a rilassarsi, bere tisane calde e sognare ad occhi aperti.
Nelle giornate di sole amava camminare tra i rami e le foglie.
Una sera, nel silenzio del sottobosco, una grande foglia rossa cadde dal ramo di un grande albero e svolazzò sulla sua testa.
“Ma che bella foglia!” Esclamò Daisy. Era larga, di un rosso affascinante, con dei bordi zigrinati e delle nervature meravigliose.
"Sembra... un cappello!" sussurrò. "Un cappello rosso da avventuriera!"
E così, in quel preciso istante, la sua mente iniziò a viaggiare.
Si immaginò a bordo di una nave tra le onde di un mare burrascoso, con la foglia-cappello calcata in testa come una vera capitana.
Poi, con lo stesso copricapo, alla guida di un aereo mentre sorvola le montagne più alte del mondo.
Fu proprio in quel momento che Daisy si decise: voleva partire! Desiderava andare lontano e visitare i posti che aveva appena raggiunto con l’immaginazione.
“Ora vado a casa e preparo la valigia e poi: Si parte all’avventura!!”.
"Una bussola? Sì. Anzi no, forse un cucchiaio… Chissà! Mi potrà servire per scavare tunnel!"
"Un impermeabile? Certo! Ma anche una torcia. O magari... un costume da bagno?"
Presto la sua tana si riempì: Daisy aveva aperto tutti gli armadi e i cassetti e tirato fuori ogni cosa. Sciarpe, maglioni, scarpe e pantaloni. E ancora: rotoli di lana, bottoni, conchiglie.
La casa di Daisy era così disordinata che non era quasi più riconoscibile!
E mentre Daisy sceglieva cosa portare e cosa no, il tempo scivolava via…
Fuori dalla tana, Sam, il suo migliore amico, la aspettava già da un po’. Dovevano trovarsi per andare insieme in biblioteca.
Ma Daisy… non arrivava.
Sam, dopo aver guardato le lancette del suo orologio girare tante volte, si decise a bussare alla porta di Daisy, quando si accorse che la porta era già socchiusa, ed entrò.
Entrando nella tana, sbarrò gli occhi.
“Aiuto! Che succede, sono arrivati i ladri?” Si domandò Sam, alla vista di tutto quel caos.
C’erano conchiglie sparse ogni dove, cuscini e lenzuola che dal letto erano finiti in salotto, bottoni e vestiti che coprivano tutto il pavimento e Daisy... Daisy in mezzo al disordine, con uno scolapasta in testa.
"Daisy!" rise Sam. "Ma… cosa stai facendo?"
"Non riesco a decidere cosa portare!" borbottò lei. "Aspetta un attimo! Il nostro appuntamento in biblioteca."
Sam la guardò con stupore: “Non ti preoccupare! Ma dimmi: stai partendo per un viaggio?”
"Forse!” Rispose Daisy. “Tu cosa metteresti in valigia se dovessi partire all’avventura?”.
Sam, entusiasta, iniziò a fantasticare con lei.
“Sicuramente devi portare un impermeabile per il mare in burrasca.”
I loro occhi si sbarrarono dall’eccitazione: salirono sul letto e iniziarono a saltare, più felici che mai, facendo finta di essere su di una piccola nave di legno che lottava contro le onde del mare agitato.
“Forza Capitano Sam, schiva quell’onda!” disse Daisy.
“Subito!” Rispose lui, orgoglioso di essere il capitano della loro missione marina.
La questione si faceva seria, le onde erano molto forti, ma la destrezza dei due li aiutò a ritornare sani e salvi… Nella casa di Daisy, pronti per fantasticare su nuove avventure.
“Daisy, devi assolutamente portare quel barattolo! Ti servirà come elmo durante la missione spaziale!”
“Che idea, Sam! Hai ragione!”
Un barattolo come elmo da astronauta. Un fazzoletto a pois trasformato in mantello da maga. Un tappo di sughero come scudo, un ago da cucito come spada magica.
In un lampo, la tana si trasformò in una base spaziale segreta, poi in un castello incantato, poi in un galeone volante sospeso tra i fili del bucato.
Ogni oggetto diventava un portale. Ogni portale, un’avventura.
Prima esplorarono la Giungla dei Cassetti Inesplorati, dove vivevano mostri fatti di calzini spaiati.
Poi scesero nelle profondità della Grotta dei Mestoli Cantanti, attraversando un lago immaginario fatto di marmellata invisibile.
Infine, si ritrovarono a bordo di una mongolfiera fatta di tovaglioli, volando sopra un mondo in miniatura.
Daisy si stava divertendo così tanto che solo dopo ore, si fermò per un istante.
E capì.
Non aveva bisogno di partire per chissà quale luogo lontano.
Aveva solo bisogno di un po’ di fantasia… e di un amico.
"Sai una cosa, Sam?" disse piano.
"Mi sa che questa è la valigia più bella che abbia mai fatto."
Poi rise.
Il suo viaggio, poteva aspettare.
Quel giorno, stavano già viaggiando molto, molto più lontano.
"A volte, il viaggio più straordinario non è quello che fai con una valigia, ma quello che vivi con gli amici giusti al tuo fianco”.