Una magica storia di Natale per bambini dai 4 ai 9 anni, piena di avventura, mistero e spirito natalizio.
Giorgio e Giada trovano per caso il cappello di Babbo Natale ai piedi del Monte Torrone… senza immaginare che quel semplice oggetto nasconde un segreto capace di salvare il Natale!
Nel frattempo, al Polo Nord, gli elfi scoprono che Babbo Natale è scomparso. Solo Rudolf, la renna dal naso rosso, può trovarlo.
Questa storia dolce, emozionante e ricca di valori parla di coraggio, famiglia, gentilezza e speranza. Perfetta per l’atmosfera natalizia, per addormentarsi sereni o per vivere insieme la magia delle feste.
C'era una fredda giornata di Dicembre. La neve cadeva fitta e morbida, coprendo ogni cosa di bianco.
Giorgio e Giada, due fratellini vivaci, stavano costruendo un pupazzo di neve ai piedi del Monte Torrone, un posto bellissimo dove la gente del paese amava passeggiare o sciare durante le vacanze di Natale.
«Gli mancano solo le braccia!» disse Giada
«Vado tra i cespugli a prendere qualche ramo!» !» rispose Giorgio
E proprio tra i cespugli, qualcosa di rosso brillava nella neve: era un cappello di Babbo Natale.
Giorgio lo raccolse e lo guardò per un po’
Poi tornò dalla sorella << Giada guarda cosa ho trovato?>>
Giada guardò con sorpresa la scoperta del fratello
«Ma quello.. è il cappello di Babbo Natale?»
<<Proprio così!» sorrise Giorgio
Giada lo osservò e poi disse
“Che bello! Allora portiamolo a casa dai!”
Giorgio conservò con cura il cappello nello zainetto di Giada… quando la voce della madre li richiamò:
«Giada! Giorgio! È ora di tornare a casa!»
E così i fratelli salirono in macchina per tornare a casa, senza sapere che quel gesto avrebbe salvato il Natale.
___________
Intanto, al Polo Nord, nella grande Fabbrica dei Giocattoli degli Elfi, regnava il caos.
Nel vasto laboratorio, elfi con grembiuli verdi correvano avanti e indietro: c’era chi afferrava i giocattoli appena usciti dai nastri trasportatori e chi impacchettava regali a tutta velocità.
Ormai mancavano pochissimi giorni a Natale e tutti e tutti erano indaffarati nei preparativi.
Ma ad un certo punto il Capo Elfo Pasticcino tirò una corda per attirare l’attenzione di tutti
DLIN DLON DLIN DLON
«Emergenza! Babbo Natale è sparito!»
Un silenzio improvviso calò sulla sala.
L’elfa Zuccherina lasciò cadere un pacco che teneva in mano
«Ho capito bene? Sparito??»
Pasticcino rispose
«È uscito ieri sera per provare la slitta e non è più tornato! Non risponde alla radio magica!»
Il capo degli elfi poi si voltò verso la finestra.
“Soltanto lui ci può aiutare..”
Tutti si affacciarono alla finestra per guardare Rudolf, la renna più veloce e coraggiosa di tutte, dal naso rosso che brillava come una stella.
Pasticcino uscì fuori e si avvicinò a Rudolf:
«Rudolf» «il Natale dipende da te. Parti subito e trova Babbo Natale!»
Rudolf annuì battendo gli zoccoli sulla neve e così decollò in un lampo di luce, lasciandosi dietro una scia di stelle cadenti che brillavano sotto gli occhi meravigliati degli elfi.
_______________
Era la Vigilia di Natale.
Giorgio e Giada erano in casa, immersi nell’atmosfera magica della serata. L’albero brillava di luci colorate, che si riflettevano sulle palline di vetro e sui nastri dorati,
Il presepe, era pronto e curato in ogni dettaglio. Sul tavolo, accanto al camino, avevano preparato una tazza di latte e un piattino di biscotti, pronti per accogliere Babbo Natale.
Il cappello di Babbo natale che avevano trovato qualche giorno prima, era poggiato su una poltrona.
«Pensi che Babbo Natale ci porterà tutti i regali che abbiamo chiesto nella lettera?» esclamò Giada
«Se ha visto che siamo stati bravi, di sicuro!» rispose Giorgio
Fuori, i fiocchi di neve scendevano lenti sul cortile. All’improvviso, un bagliore dorato attraversò il cielo, seguito da un lieve scricchiolio di rami.
«Giada, hai visto anche tu?»
«Si, era una luce dorata! Dai Giorgio andiamo a vedere che cos’era»
Indossarono giacche, sciarpe e guanti, poi uscirono nel cortile. Seguendo il suono dei rami, si diressero verso i cespugli di fronte alla loro casa.
Fu allora che lo videro: una renna dal grande naso rosso che brillava nella neve. Annusava l’aria e il terreno, spostando rami, come se cercasse qualcosa.
«Ma… è Rudolf, la renna di Babbo Natale!» esclamò Giorgio.
Giada rimase un attimo senza parole ad osservarlo
«Ma sì, è proprio lui! E’ Rudolf! Sei venuto a portarci i regali??»
Rudolf scosse piano la testa, poi abbassò il muso e iniziò ad annusare la neve, come se stesse seguendo una traccia.
Giorgio lo guardò con attenzione «Guarda, sembra che stia cercando qualcuno…»
«Forse sente un odore familiare»
Restarono a guardarlo per un momento, poi si guardano e dissero all'unisono:
« Il cappello! »
«E’ arrivato qui perchè sente l’odore di Babbo Natale!»
I bambini corsero verso casa e presero il cappello dallo zainetto.
Poi tornarono da Rudolf e glielo mostrarono.
Appena lo vide, gli occhi della renna si illuminarono. Si avvicinò piano e lo annusò con entusiasmo.
«Rudolf, ma quindi Babbo Natale si è perso?» chiese Giorgio
Il naso della renna si illuminò di rosso, era il suo modo di annuire.
Giada indicò la montagna alle sue spalle e disse:
«Il cappello l’abbiamo trovato qualche giorno fa , proprio lì, ai piedi del Monte Torrone!»
Rudolf fece un sorriso e li guardò un’ultima volta, come per ringraziarli.
In quel momento, dalla casa si sentì la voce della mamma:
«Giorgio! Giada! Ma che fate fuori al freddo?»
Giada si voltò verso i genitori che erano usciti di casa per cercarli
«Mamma, papà! Guardate! C’è Rudolf»
Ma quando si voltarono dove, non c’era più niente. Rudolf era sparito nel nulla.
I genitori si scambiarono un sorriso divertito. Il padre scherzò: «Mi sa che avete letto troppe fiabe”
Ma in lontananza, nel cielo scuro, si intravedeva una scia dorata che scompariva tra le nuvole.
Giorgio e Giada si guardarono complici. Loro sapevano che non era immaginazione.
«Mancano poche ore a Natale …
speriamo faccia in tempo» esclamò Giada guardando l'orologio
I due bambini guardarono il Monte Torrone con il cuore pieno di speranza.
_________
Finalmente, arrivò la mattina di Natale.
La sveglia suonò puntuale alle 8 in punto.
Giorgio e Giada saltarono giù dal letto, con il cuore che batteva forte dall’emozione.
Corsero in salotto, ancora in pigiama e… rimasero a bocca aperta.
Sotto l’albero c’erano tantissimi regali, impacchettati con carte e nastri colorati.
Giada esultò: «Rudolf ce l’ha fatta! Babbo Natale è arrivato!»
Giorgio aprì il regalo più grande “Wow! Giada guarda qui! Ci sono le biciclette che avevamo chiesto!”
Poi arrivarono anche mamma e papà, e insieme aprirono tutti gli altri regali:
un trenino elettrico con vagoni colorati e luci che si accendevano mentre correvano sui binari;
un libro di fiabe di Lalla la Volpe, con storie su sirene, draghi e fate
un castello in miniatura con torri alte,bandiere svolazzanti, e cavalieri in armatura;
un morbido peluche di orsachiotto dagli occhi adorabili e con un fiocco rosso al collo.
Poi si accorsero che la tazza di latte che avevano lasciato sul tavolino era stata bevuta e che al posto dei biscotti c’era una lettera!
Giorgio la osservò: aveva un sigillo di cera rossa e la scritta dorata “Santa Claus”
I bambini la aprirono e iniziarono a leggere:
Cari Giorgio e Giada,
vi devo un enorme grazie. Mi ero perso nel Monte Torrone: la mia slitta si era bloccata e avevo perso il cappello e non riuscivo a contattare i miei amici elfi. Ma grazie a voi , il mio amico Rudolf è riuscito a ritrovarmi in tempo per consegnare tutti i regali del mondo.
Buon Natale, piccoli eroi!
— Babbo Natale 🎅🏻
I due si guardarono emozionati. Avevano salvato il Natale, senza nemmeno saperlo.
Da quel giorno, ogni volta che cadeva la prima neve, correvano alla finestra… sperando di rivedere, almeno per un istante, la scia dorata delle renne di Babbo Natale nel cielo.